lunedì 19 settembre 2011

ho fatto arrabbiare Bruno Vespa


era di ottimo umore Vespa oggi. Ha presentato la nuova edizione di Porta a Porta che godrà di un certo numero di speciali in prima serata. Molto morbide le domande dei giornalisti, compresa quella di Palestini di Repubblica che voleva sapere se tratterà delle intercettazioni. A fine conferenze gli ho chiesto se potevo intervistarlo. Fino a quando abbiamo affrontato la scelta dei temi e’ stato tutto un sorriso. Tempo fa aveva dichiarato che un buon giornalista deve scegliere gli argomenti che possono interessare sua moglie. Mi ha specificato di aver ripreso la frase di un giornalista americano e che moglie in quel contesto era sinonimo di persona comune, del popolo. Gli ho fatto notare che non era molto gentile nei confronti delle donne, e lui è esploso, basta con questo vetero femminismo da quattro soldi, in America nessuno si sogna di contestare un’espressione del genere.  Sembrava volesse mangiarmi. Dobbiamo mandar giù tutto: il presidente del consiglio che vuole patonza per tutti, il ministro che racconta storielle sulle suore che gradiscono la violenza sessuale, il giornalista che parla di mogli come minorate mentali. E guai a contestarli: ti becchi subito l’appellativa di vetero femminista da quattro soldi. Un po’ sono orgogliosa di essermelo beccato.

1 commento:

matrioska ha detto...

Brava! la cosiddetta "questione femminile" in Italia non è mai stata così politica come in questo momento e c'è bisogno di ricondurre la faccenda a un livello reale, come hai fatto con la tua osservazione a Vespa. Avrei voluto esserci!