giovedì 22 settembre 2011

la maledizione di vespa

com'e' possibile che una battuta di Vespa che a Roma si sente a Milano risulti coperta da fruscii? E' da martedi' che combatto con un servizio di un minuto in cui quattro giornalisti dicono il loro parere su Santoro: parlano Floris, Paragone, Lerner e Vespa. Nel passaggio via ponte radio Vespa sparisce, oscurato da rumori usciti chissà da dove. Si vede solo l'espressione adirata con cui mi fissa, il dito minaccioso che mi agita contro. Domani si registra la puntata, passero' la mattina a cercare di risolvere il problema. E dopo pranzo una bella visita al Foglio per il collegamento di Giuliano Ferrara. Tutta vita.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

salve... non so quale sia la battuta "incriminata" ma quanto ho riso quando gli ho sentito dire che Santoro non dava spazio a tutti mentre Porta a porta sì...

p.s. ma curando il collegamento per Ferrara ti sei "goduta" in prima fila anche il momento in cui ha dato di matto?

volevoesserejomarch ha detto...

Ferrara l'ho visto tornare dal pranzo e accomodersi alla sua scrivania con sotto due cuscini per i cani (vuoti). Mi ha sorriso, mi ha stretto la mano, mi ha chiesto chi c'era in studio e se i ragazzi erano tutti di sinistra, tutti santoriani. Sembrava un grosso gatto mansueto. Ho sentito, stando in piedi accanto a lui, le prime due battute del collegamento, poi sono dovuta scappare alla Dear. Il meglio (o più propriamente il peggio della trasmissione) me lo sono persa.