martedì 4 ottobre 2011

A Dangerous Method

non e' facile fare la matta e Keira Knightly, nonostante si impegni molto nell'interpretare il ruolo di Sabina Spielrein, la paziente che fece innamorare di se' il dottor Jung, o forse proprio perché si impegna troppo, e' una matta sopra le righe. In compenso Michael Fassbender e' uno Jung un po' carciofo: ha sposato una donna ricca, carina e insipida; parlare di masturbazione con la paziente lo eccita, ma ha bisogno che a rivelarglielo sia Otto Gross, un collega fissato con il sesso. Quando Jung decide di lasciarsi andare, si lascia andare sul serio e sfruttando ciò che Sabine gli ha raccontato di se', prima di fare l'amore, la frusta. C'e' poi Sigmund Freud, un Viggo Mortensen sornione, che evita di raccontare l'allievo i suoi sogni per non fare brutta figura, ne invidia la ricchezza e ne ammira l'intenso appetito.  Prendimi l'anima, il film di Faenza dedicato allo stesso tormentato rapporto, mi aveva emozionato e turbato, questo no.

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