lunedì 31 ottobre 2011

davanti al Piper

lei e Eula si erano scambiate i vestiti e forse anche le scarpe. Per tranquillizzarmi ho voluto accompagnarle io al Piper. Quando ho visto mia figlia uscire dalla macchina con un miniabito verde scollato (niente giacca, mica voglio pagare il guardaroba) e avviarsi con la sua amica verso una muraglia umana costituita per lo più da esseri umani di sesso maschile e dall'eta' variabile, mi sono sentita morire. Se avessi dovuto seguire il mio istinto materno, l'avrei richiamata, infilata in macchina, portata a casa di peso. Invece l'ho lasciata andare, pretendendo solo il ringraziamento che si era scordata di proferire, tutta presa dall'eccitazione del momento. Stasera dormono in cinque da Olli, con la madre ho parlato. Non sono tranquilla per niente.

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