sabato 15 ottobre 2011

perché parlo

venuti al mare per stare con mia sorella ci siamo imbattuti in una giornata stupenda. Si sta in costume, i ragazzi da ore giocano a palla in acqua. A dar fastidio ci sono solo le vespe e un elicottero che fa su e giù dal mare per spegnere un incendio. Dopo pranzo ero stesa sul lettino, accanto a me papà, e poi mia sorella. Lei se ne stava tranquilla; come mi sia venuto di attaccare papà, di discutere con lui su vecchie questioni su cui non serve tornare, non riesco a spiegarmelo. So solo che lui c'è rimasto malissimo, si è offeso, è salito presto a casa. L'ho visto incamminarsi verso la salita ingobbito dalla tristezza e mi sarei mangiata la lingua. Lui ha un buon carattere, gli passerà, farà finta di niente, ma tacendo potevo risparmiargli un dispiacere inutile. Dovrei impormi un salutare mutismo.

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