giovedì 13 ottobre 2011

sms


ieri sera, mentre aspettavamo mio padre per spegnere le candeline (guai a chi glielo tocca il tango del mercoledì sera), ho acceso la tv e, per un moto nostalgico verso gli amici di Chi l’ha visto, mi sono sintonizzata sul terzo canale. Andava in onda un servizio su una donna scomparsa. In realtà, più che di lei, si parlava dell’amante di suo marito attraverso gli sms che questa aveva ricevuto dall’uomo. I messaggi venivano letti ad alta voce, mentre il loro testo scorreva sul video, alternandosi alla foto della scomparsa e a una messainscena molto artigianale dei fatti raccontati. In pratica la storia era questa: pur continuando a vivere con la moglie, il tizio da più di un anno diceva all’amante di averla lasciata e di amare lei alla follia. Lei gli aveva creduto; quando ha scoperto che era tutto falso e che forse era stato lui a far scomparire la moglie, ha pensato bene di consegnare il suo cellullare alla trasmissione perché potesse costruire una macabra docufiction sulla base dei testi memorizzati. Mettiamo tutto in piazza, le parole dell’amore tradito, gli stracci del nostro passato, diamoci pure in pasto alla morbosità altrui; in premio avremo l’elogio del nostro coraggio in diretta tv.

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