domenica 23 ottobre 2011

vacanze d'ottobre

lasciandosi dietro la consueta scia di tisane e cioccolata, gli svizzeri sono ripartiti. Senza le lotte giocose tra cugini che l'hanno animata in questi giorni, la casa sembra stranamente silenziosa. La missione di mio padre di riconciliare la figlia con il marito e con la sua promozione italiana non e' del tutto riuscita, ma in questi dieci giorni ha fatto del suo meglio per farli stare insieme e parlare. Ce la faranno, si vogliono troppo bene, sono troppo simili per crollare davanti agli ostacoli del pendolarismo Roma-Zurigo e alle insidie italiane. Lei lo incalza con critiche feroci, lui resiste inebriato dal raggiungimento del suo massimo obiettivo, i ragazzi evitano di schierarsi e si autogestiscono dando prova di grande maturità.

Nessun commento: