lunedì 14 novembre 2011

Baciati dall'amore

Giampaolo Morelli, oltre a essere un bel ragazzo, è un bravo attore. Nei panni di Coliandro mi piace molto, ha la giusta dose di goffaggine e humour e rende il suo ispettore un personaggio ricco di fascino e originalità. Nella nuova fiction di canale 5, Baciati dall'amore, è un fioraio napoletano trentasettenne, ha cinque figli, la moglie se n'è andata, vede Gaia Bermani Amaral per strada e ne resta folgorato. Deve essere un po' permaloso Morelli, gli ho detto che in questo ruolo di padre di famiglia (e di figlio di famiglia, i genitori sono gli ingombranti Lello Arena e Maurisa Laurito) mi e' sembrato un po' a disagio; se l'è fatto dire, ma dopo, incrociandomi, mi ha fatto la linguaccia. Carlotta Ercolino, la sceneggiatrice, prima mi ha messo in imbarazzo chiedendomi il mio parere sulla fiction, poi mi ha raccontato le pressioni incrociate su chi scrive: un po' più di commedia, un po' più di sentimento, un po' piu di questo, un po' meno di quello. Ciò spiega perché alla fine in tv si vede roba tutta uguale. La Napoli di Baciati dall'amore è il luogo degli eccessi, l'apoteosi del luogo comune, ogni personaggio è la caricatura di se stesso, tutto è così spiegato, ribadito, evidenziato che lo spettatore si sente regredire, e si chiede, ma per chi mi hanno preso?

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