venerdì 25 novembre 2011

chi non e' inferno

ci sono momenti in cui serve aggrapparsi alle citazioni più care. Oggi mi e' più volte riecheggiata nelle orecchie quella del Calvino delle Citta' invisibili, laddove lo scrittore parla dell'inferno dei viventi, che non ci aspetta da qualche altra parte, ma che e' qui ora, e' formato dalla convivenza tra le persone. Dice Calvino che sta a noi "cercare e saper riconoscere chi e che cosa in mezzo all'inferno, non e' inferno e farlo durare e dargli spazio". Non c'e' altra possibilità per sopravvivere alla mala fede dilagante.

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