martedì 8 novembre 2011

Crescere al Sud

 Save the children ha commissionato a Giovanni Piperno un documentario per sensibilizzare la gente sul problema dei bambini in difficoltà. Ne ha parlato con Giulio Cederna, ed e' nata l'idea di chiedere a nove scrittori meridionali di raccontare un episodio, una suggestione della loro infanzia. Il documentario, presentato stasera all'Apollo 11, dura mezz'ora ed e' divertente e ricco di spunti di riflessione. Comincia Erri De Luca, raccontando come per lui il Sud sia il dialetto che ha parlato fino all'ultimo con sua madre, e che ha sostituito tra loro gli abbracci, il contatto fisico: Nicola Lagioia (di cui ignoravo l'umorismo e la teatralità) disegna un pupazzetto grasso con gli occhiali, i brufoli e gli scarponcini ortopedici: lui a quattordici anni; Mariolina Venezia si sofferma sui riti inutili della sua infanzia, l'uncinetto, il corredo; Mario Desiati racconta le partite di calcio e i baci dati all'immaginetta di una bella ragazza prima di giocare; Gilda Policastro descrive la sua Basilicata benestante e civile; Antonio Pascale narra della barista che, rivedendolo dopo sette anni, gli versa la solita berretta e gli rivolge le solite parole. Chiude Camilleri facendosi delle grandi risate al ricordo delle parolacce imparate dai suoi compagni 'plebei' nella scuola pubblica e da lui orgogliosamente padroneggiate. Un bel ritratto del Sud e dei nostri scrittori.

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