sabato 12 novembre 2011

I bet you're glad

Kevin e' il figlio di amici americani dei miei genitori. Vive in America, fa il professore di astrofisica o qualcosa del genere. Alla vigilia delle ultime elezioni in Italia ci eravamo sentiti per e-mail, mi aveva mandato delle foto di quando era venuto a trovarci a Roma, lui doveva avere diciotto anni e io tredici. Gli avevo raccontato il mio sgomento all'idea che Berlusconi potesse essere eletto presidente del consiglio, lui si era stupito per i miei toni drammatici. Oggi mi ha scritto, what are your thoughts about Berlusconi's resignation, I bet you're glad. Sara' il mio innato pessimismo, ma non vedo motivi di allegria in questo momento: sia che si faccia il governo Monti, sia che si vada alle elezioni, vedo un paese bloccato, una classe dirigente da buttar via, un diffuso disprezzo del bene comune, il prevalere ovunque di interessi di parte. Berlusconi ci lascia tutti più poveri, soprattutto dentro.

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