martedì 8 novembre 2011

assunto da Decathlon

il suo telefono continuava a squillare: Stefano mi ha detto, scusa, è il mio compleanno. Stavamo montando una sintesi di Amore criminale: come sempre è un piacere lavorare con lui, è attento, rapido, preciso, competente. Gli ho chiesto quanti anni compiva, ci siamo concessi una pausa di chiacchiere. Ha trent'anni, a luglio si sposa. È talmente avvilito dal precariato che mi ha detto, se riesco a farmi assumere da Decathlon, mollo il montaggio, non posso pensare che a giugno mi scade il contratto e chissà quando me lo rinnovano, non ne posso più di guadagnare una miseria e solo dieci mesi l'anno. Che paese è mai questo in cui uno impara un mestiere complesso, lo fa benissimo, ma pur di avere un po' di stabilità sogna di vendere attrezzature sportive in un grande magazzino?

1 commento:

Anonimo ha detto...

è il paese del bunga bunga incastonato in una società cannibale...