mercoledì 23 novembre 2011

la convenzionalita' di Laura

oggi avrei dovuto fare un servizio su Tutti pazzi per amore 3, raccogliendo le parti più "trasgressive" (il servizio poi e' saltato per mancanza di interlocutori). Così ieri sera mi sono sciroppata le due puntate, godendo della compagnia di entrambi i miei figli. Be', di trasgressivo c'era davvero poco e il bacio sulla bocca tra due ragazze diventava pretesto per una serie di battute abbastanza sceme tra i maschi che vi assistevano. Ma a colpirmi e' stato soprattutto il personaggio di Laura. Nella prima edizione della serie, Laura, interpretata da Stefania Rocca, era una donna spigolosa, che sognava l'amore, ma navigava nei conflitti; lasciata dal marito scopertosi omosessuale, combatteva ogni giorno con il figlio secchione e maniaco della pulizia, la figlia assorta nel dialogo con il suo amico immaginario, il vicino caotico. Oggi la Laura di Antonia Liskova e' la donna più convenzionale del mondo: piagnucola perché il figlio va a vivere al piano di sotto con la sua ragazza (non e' più il mio bambino), ha paura di affrontare un'altra gravidanza dopo l'aborto, ma cede subito di fronte alle faccette del suo uomo. Insomma una protagonista di questo tipo detta il tono del racconto, che finisce per essere una versione più colorata di serie bollite come il Medico in famiglia e i Cesaroni.

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