domenica 6 novembre 2011

La kryptonite nella borsa

la mamma di Peppino (Valeria Golino, che quando sente una parte, la sente sul serio) cade in depressione. Ha scoperto che il marito (Nicola Zingaretti, perfetto nel ruolo di marito fedifrago e padre incapace) la tradisce, non ha con chi parlarne e si butta a letto. Finche' la donna, con grande intraprendenza, non si decide ad andare dallo psichiatra per riprendersi in mano la vita, Peppino e' sballottato tra le feste a cui lo portano i due zii fricchettoni e le lunghe sedute sugli scogli a cui lo costringe un'amica della madre in perenne attesa di adescare qualcuno. Il bambino registra una a una le stranezze degli adulti (dallo zio eterno studente, alla maestra che si distrae per amoreggiare, al padre che compra pulcini e poi li uccide per disattenzione) e quando non ne può più richiama in vita il cugino morto che gli appare vestito da Superman e un po' lo strapazza e un po' lo consola. Il film di Ivan Cotroneo diverte, commuove, appassiona: lo spettatore fa suo lo sguardo del giovane protagonista, ne condivide le trepidazioni, le speranze, l'entusiasmo e la rabbia. Convincenti gli attori, perfetta la sceneggiatura, belli i costumi che ricreano gli anni settanta, bella la musica e bella la fotografia che restituisce una Napoli notturna e misteriosa: il luogo giusto da cui spiccare il volo verso il resto del mondo.

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