giovedì 24 novembre 2011

Saro' sempre tuo padre

la bravura di Giuseppe Fiorello sta anche nello scegliere personaggi adatti a lui: l'Antonio di Saro' sempre tuo padre, la serie in due puntate che andrà in onda martedì e mercoledì prossimi e' un uomo semplice, allegrotto, dotato di grande comunicativa, ma incapace di entrare in profondità in comunicazione con gli altri, tanto che quando la moglie gli dice, non ti amo più, ne e' sconvolto, non avendo colto alcun segno di quanto stava per capitargli. E' pieno di uomini così ed era giusto raccontarli in una fiction, che per una volta non mette in scena baci e dichiarazioni d'amore, ma il dramma di chi non e' più amato e si trova da un momento all'altro in difficoltà su tutti i fronti, perché viene sbattuto fuori casa e gran parte del suo stipendio non gli appartiene più. Nell'intervista che gli ho fatto oggi, Fiorello insisteva in particolare sul problema dei figli: per i padri di oggi, abituati al contatto fisico con i propri bambini, a starci insieme più a lungo possibile, vivere separati da loro e' dolorosissimo e la legge fa poco per tutelarne i diritti. Nella conferenza stampa che ha seguito la proiezione, si sono levate diverse voci di giornaliste indignate per il personaggio di Diana, la moglie, interpretato da Ana Caterina Morariu. A me lei e' parsa molto efficace: una giovane donna abbastanza forte da riprendersi in mano la vita, da darsi un'altra chance, dopo aver capito che l'uomo che ha sposato e con cui vive da dieci anni non e' quello che vuole. Un tempo matrimoni così andavano avanti per sempre, oggi finiscono soprattutto per iniziativa femminile: le donne non hanno bisogno di avere un'alternativa già pronta, mettono insieme i cocci di se' e guardano avanti. Certo le aiuta sapere che i figli staranno con loro, che i soldi in qualche modo arriveranno. Gasparini, il regista, si e' detto contento di aver reso insieme a Fiorello, più realistica e dura la sceneggiatura e di aver potuto girare tutto a Roma (non se ne può più di fiction ambientate a Trieste, in Toscana e girate in Ungheria o Argentina per abbattere i costi, aggiungendo finzione a finzione). Insomma Saro' sempre tuo padre avrà successo perché funzionerà il traino del Fiorello maggiore in onda il lunedì, ma il successo se lo merita tutto.

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