martedì 29 novembre 2011

Scattone e gli altri

la vicenda di Giovanni Scattone apre, tra gli altri, uno sconcertante squarcio su quello che succede nella scuola italiana. Scattone, per chi non lo ricorda, era un giovane assistente all'università quando una mattina, insieme al suo amico Salvatore Ferraro fece tiro al bersaglio con una pistola da una finestra della facoltà di Giurisprudenza. In quel momento nel viale passava una ragazza, Marta Russo, che fu presa in pieno dal suo proiettile. Cinque anni di prigione e ora Scattone insegna storia al liceo Cavour, lo stesso frequentato da Marta (la coincidenza ha suscitato clamore ma non e' che in un altro liceo sarebbe più appropriato come docente). Oltre alla condanna, aveva avuto l'interdizione dai pubblici uffici, ma la Cassazione l'ha cancellata. E' poi trapelata la notizia che il posto preso da Scattone era occupato da un professore maniaco, che perseguitava alunne e colleghe, procurandosi a scuola i loro numeri di telefono. Chi vince una cattedra, chi e' primo in graduatoria, o fa una strage o nessuno lo smuove.

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