sabato 5 novembre 2011

tutti pazzi per amore 3

alla presentazione di Tutti pazzi per amore 3 sono andata con la figlia e la sua amica Livia: così invece che come una giornata lavorativa l'ho vissuta come un'occasione (più unica che rara) per uscire con le due ragazze. Alla Casa del cinema dominava il caos, la proiezione e' stata rimandata, la Liskova era in ritardo, il photo call funestato dal grigiore del cielo. Ho intervistato i due sceneggiatori Rametta e Bises (Cotroneo era in giro per il suo film), la regista Muscardin, Solfrizzi, Carlotta Natoli. E' stata quest'ultima a stupirmi, a scuotermi dal torpore di risposte e domande sempre uguali. Le ho chiesto com'era stato passare dalla regia di Riccardo Milani a quella di Laura Muscardin. E' partita con una requisitoria sulla difficoltà che incontrano le donne nel mondo del lavoro e ha detto, qualunque stronzo di uomo fa il suo lavoro tranquillo, gli subentra una donna e tutti la contestano. Linguaggio un po' forte, soprattutto se hai una telecamera accesa davanti. Poi c'e' stata la conferenza stampa, seguita dall'immancabile domanda farlocca della Cavallin. Oggi voleva sapere da Del Noce e dalle due attrici che interpretano le lesbiche nella fiction come mai un tema forte come l'omosessualità su Raiuno. Il direttore l'ha presa alla lontana, più o meno dai tempi di Saffo per arrivare rapidamente a esempi più vicini a noi come la serie con Banfi; Anita Caprioli ha detto che l'amore e' uno e poi ci sono tanti soggetti che lo provano; Lucrezia Lante della Rovere si e' infervorata: l'omosessualità fa parte della vita e la missione del servizio pubblico e' raccontare la vita! Il promo che ci hanno mostrato alla fine era molto divertente, un collage di canzoni e balletti, uno più originale dell'altro. Chissa' se Tutti pazzi sara' all'altezza del montaggio scelto per presentarlo.

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