venerdì 23 dicembre 2011

dimissioni


c’e’ qualcuno che sta peggio di noi, deufradati di un viaggio. Penso a mio cognato, all’entusiasmo con cui aveva accettato l’incarico di presidente di un ente che conosceva bene e avrebbe senz’altro riformato e fatto crescere. Avrebbe: il suo incarico e’ durato pochi mesi, giovedi’ si e’ dovuto dimettere, non poteva rinunciare a versare i contributi in Svizzera, con i soldi che gli davano qui la pensione se la sognava. Il solito pasticcio italiano: fai un accordo e non lo mantieni, se ci resti stritolato e’ colpa tua, potevi far meglio i tuoi calcoli. Lui finira’ per essere nominato responsabile del sistema antisismico di tutto il sud est asiatico e noi finiremo per chiudere l’ente, tanto a noi i terremoti ci fanno un baffo.

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