martedì 20 dicembre 2011

la timidezza, Giulio Coniglio, Nicoletta Costa


alle quattro di oggi pomeriggio mi aggiravo al quinto piano di viale Mazzini in cerca di Luisa, che doveva darmi una cassetta. Mi ero scordata il suo numero di stanza e chi e’ stato in quella sede rai sa che senza questo li’ non si trova niente e nessuno. Alla fine la fretta ha avuto la meglio sulla ritrosia, ho chiesto aiuto a una signora, questa ha fatto una ricerca al computer e sono arrivata a mettere le mani sull’ambita cassetta. Mi e’ tornata alla mente l’intervista che avevo fatto la mattina a Nicoletta Costa, la scrittrice e illustratrice per bambini. Parlando del suo personaggio Giulio Coniglio e della sua timidezza, mi ha detto di essersi ispirata a sua figlia che da bambina era cosi’ timida da morire di sete piuttosto che chiedere un bicchiere d’acqua. I bambini sono quasi sempre cosi’, ha detto la Costa, o timidi o sfrontati, senza vie di mezzo. Io ero e sono rimasta stratimida, nei miei figli sono rappresentate tutt’e due le categorie.

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