venerdì 23 dicembre 2011

non partiamo


non partiamo e stamattina alle nove quando il marito mi ha telefonato con voce funerea mi sono sentita le gambe molli per la preoccupazione: dalla cisti esce solo del siero, non si puo’ incidere perche’ e’ troppo dura, ce ne vorra’ di tempo prima che gli passi. La giornata e’ proseguita con ritmo concitato: dovevo sentire video e sfornare testi di accompagnamento e alle due essere a Teulada con gli ospiti della trasmissione. Ho fatto in tempo a suggerire alla figlia di farsi scortare dalla sua amica Livia dalla nonna: seguendo un’altra macchinetta aveva meno possibilita’ di sbagliare strada e se non riusciva a parcheggiare poteva ricorrere a qualcuno piu’ esperto di lei. Loro due hanno mangiato dalla nonna e si sono fermate a spiegarle i misteri dell’i-pad: il figlio e’ rimasto a casa, solo e sconsolato. Io mi sono intrattenuta con Piero Angela e Laura Muscardin: la regista di Tutti pazzi si e’ molto divertita ad ascoltare le mie critiche ed era strabiliata dalla mia conoscenza della serie. Essendo una donna intelligente e sincera non ha affatto negato che ci siano state pressioni per normalizzare, livellare, uniformare, sopire, troncare… Bell’incontro mi ha risollevato la giornata. Sembra assurdo, ma quello che piu’ mi dispiace di non partire e’ che non avro’ mai il tempo a Roma di leggere i quattro volumoni che avevo preparato per il viaggio (chi me le da’ dieci ore seduta senza nulla da fare, chi me lo da' lo sfondo del mare, il migliore per favorire la lettura). E ora come scegliere tra Middlesex, I detective selvaggi, Adam Bede e A un cerbiatto somiglia il mio amore? Forse daro’ la precedenza al più’ smilzo Vite che non sono la mia, che mi e’stato suggerito da Chiara, una lettrice del blog.

1 commento:

Chiara ha detto...

Smilzo, ma denso. Eviterei di accodargli Grossman...
Buon Natale