sabato 10 dicembre 2011

paradossi italiani

Liceo Mamiani, Roma: in biblioteca un'insegnante di italiano e latino ci illustra l'offerta formativa (tra poco bisogna scegliere la scuola di mio figlio che e' in terza media). Parla della drastica diminuzione delle ore in seguito alla riforma Gelmini, per cui hanno attivato un corso di italiano il pomeriggio, già sapendo che quello che si fa in classe non basta, e poi dei corsi di lingue straniere, teatro, musica, tutti opzionali e a pagamento. Di contro a tutto ciò ci sono le ore di religione: li' i professori ci sono, sono pure di ruolo, ma mancano gli alunni; più o meno tre ragazzi per classe non chiedono l'esonero e seguono la materia, tutti gli altri vagano per la scuola, escono prima, entrano dopo. Che dici Bagnasco: era giusto così, valeva la pena di assumerli tutti gli insegnanti di religione?

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