giovedì 22 dicembre 2011

partire o non partire

quest'anno il viaggio di natale il marito intendeva risparmiarselo, sperava di arrivare a dicembre pronto per il trasloco. Quando e' stato evidente che prima di marzo la casa non sarebbe stata pronta, i ragazzi hanno cominciato a implorare, perché non partiamo? Una volta prese brutte abitudini... Cosi' all'ultimo momento, senza grande convinzione, ha prenotato una settimana a Mauritius: un'occasione per riposarci e stare insieme tutti e quattro, un bello stacco dalla routine, un paese che non conosciamo, una spiaggia dall'aspetto invitante, un bell'albergo. Sembrava fatta e invece, dalla sera dello scontro con i condomini, lui sta una schifezza. Una piccola cisti, che nemmeno sapeva di avere dietro la coscia, si e' improvvisamente infettata, diventando prima un bubbone, poi una specie di mattonella iperdolorante. Il medico gli ha prescritto cortisone e antibiotico in dosi massicce. Nei giorni successivi il marito ha continuato a lavorare e soffrire: solo stare seduto lo fa stare malissimo. Ora siamo alla svolta: o guarisce e partiamo, o si resta a Roma. La figlia, scherzando, ma neanche tanto, non vuole rinunciare: l'ho detto a tutti, che figura ci faccio, e se andassi con la nonna? Il figlio chiede speranzoso ogni ora, come sta papa'. Se dovessimo partire, sarebbe la più improvvisata e la più agognata delle partenze.

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