sabato 31 dicembre 2011

sulla spiaggia

con la scusa dell'acquisto dell'olio di Itri, siamo venuti al mare. C'è una luce stupenda. Il Circeo, che di solito sembra un'isola, mostra tutta la striscia di terra che lo lega a Terracina. Sulla spiaggia qualche ragazzino che fa scoppiare botti, gli stabilimenti chiusi, un'onda lunga che quattro intrepidi in muta si ostinano ad aspettare sulle loro tavole. Rinasco. Dura poco, non possiamo fermarci: la figlia è rimasta a Roma (senza le chiavi della macchinetta, almeno da questo punto di vista siamo tranquilli), stasera va recuperata dopo una festa; l'altro è qui con noi, che conta i minuti come se a casa avesse chissà cosa da fare. Stasera ci ospita a cena Antonella: ci dà un buon motivo per tornare. Vorrei un supplemento di vacanze, di mare. Mi prendo quest'aria fresca, dorata, cerco di portarla con me, insieme a pensieri più lievi di quelli con cui mi accompagno di solito. Provare a essere meno tesa, meno ansiosa, meno angosciata: questo sarebbe un bel proposito per il nuovo anno, godere del bello che c'è, che spunta all'improvviso come questa limpidissima giornata.

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