martedì 13 dicembre 2011

tanto per stare tranquilla

mi chiama alle otto, raffreddato, affannato, felice: sono venuto a scuola in bici con Tyl, pioveva, e' stata una faticaccia. Tyl gliel'aveva chiesto via mail, te la senti di pedalare per quaranta minuti o andiamo in metro? Gli avevo fatto rispondere, in metro. Non mi e' stato a sentire. Nella mia concitata giornata c'e' l'immagine del figlio che pedala tra i viscidi canali sotto la pioggia battente. Non e' il massimo.

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