sabato 28 gennaio 2012

E ora dove andiamo?

la sequenza iniziale con un gruppo di donne nerovestite, giovani vecchie belle brutte, che danza compatto verso il cimitero, per poi dividersi in due gruppi, chi va alle tombe musulmane chi a quelle cristiane, e’ molto bella. Il film e’ cosi’ e cosi’: la mescolanza di comico, tragico, musicale non sempre funziona; il punto di vista e’ un po’ troppo ideologico: l’effetto complessivo e’ sgangherato.  In un villaggio sperduto convivono chiesa e minareto: i due capi religiosi si rispettano e vanno d’accordo, le donne sono molto legate tra loro, mentre gli uomini, assordati dalle notizie della guerra che infuria nel paese, non aspettano altro che l’occasione per uccidersi tra loro. Per tenerli buoni, le donne se ne inventano di tutti colori: fanno piangere sangue alla Madonna, sotterrano i fucili, ingaggiano delle ballerine bionde, mescolano hashish al pane, arrivano persino a nascondere la morte di un ragazzo che si era avventurato fuori dal villaggio. Come videoclip funziona, ma e' troppo lungo, non basta una buona idea per fare un buon film.



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