domenica 8 gennaio 2012

Edgar


volendo raccontare Edgar J. Hoover, il fondatore dell’FBI, Clint Eastwood punta tanto sugli aspetti privati del personaggio (vissuto all’ombra di una madre terribile, innamorato perso del suo collaboratore piu’ fedele, ma ostacolato dall’influenza materna a dare espressione alla sua omosessualita’) quanto su quelli pubblici (l’interesse per la ricerca scientifica applicata all’investigazione; l’ossessione per la schedatura degli individui; l’odio per i comunisti; la voglia di primeggiare a tutti i costi). A dare un volto al protagonista e’ un Leonardo di Caprio imbolsito e invecchiato ad arte. Il film si guarda con interesse, ma e’ lontano da capolavori come Gran Torino, Lettere da Iwo Jima, Million Dollar Baby o Mystic River. Il ritratto romanzato di un uomo che e’ stato cruciale nella storia degli Stati Uniti: nulla piu’.

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