martedì 17 gennaio 2012

Italia-Svizzera

da quando siamo tornati da Zurigo non faccio altro che confrontare quella realtà ordinata e operosa e il caos in cui noi siamo immersi costantemente. E' facile ironizzare sugli svizzeri, sulla loro precisione, ma noi di che cosa possiamo vantarci? Di un sistema marcio in cui chi lavora viene ostacolato da raccomandati incompetenti? (non e' bello vedere ogni giorno i migliori mortificati e i mediocri esaltati). Di una classe di potenti che godono di privilegi ingiustificati e si danno arie dell'altro mondo? (ho scoperto che il tizio con cui avevo chiacchierato di Berlusconi a casa di mia sorella era il rettore o il futuro rettore; in Italia, si sarebbe subito qualificato e vantato, li' si e' solo definito un immigrato svizzero di seconda generazione). Di citta' sull'orlo del collasso che ricorrono a targhe alterne e simili palliativi perché incapaci di organizzare una rete efficiente di trasporti urbani? (due giorni al mese con meno macchine in giro possono risolvere il problema dell'inquinamento?). Teniamoci stretto il sole e le meraviglie d'arte che ancora resistono, non c'e' altro.

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