giovedì 26 gennaio 2012

lo scrittore e il suo telefono

ha venti anni esatti meno di me, e' un giovane scrittore. Ha una faccia tonda, sincera e la sua scrittura gli somiglia, va dritta ai fatti, alle persone, trovando una voce originale e ricca di echi ma senza compiacimenti. Dovevo intervistarlo alle due e mezza, mi ha scritto un messaggio chiedendomi di spostare di un'ora. Sono scesa a prenderlo all'ingresso, era impegnato in una conversazione telefonica. Ha continuato a parlare al telefono lungo il viale, poi all'interno dell'edificio, fin dentro la stanza in cui gli abbiamo mostrato la sedia su cui e' seduto per l'intervista. Cose così mi succedono spesso con gli ospiti di tv talk: sono televisivi, per loro conta solo il momento di andare in onda. Da uno scrittore mi aspettavo un briciolo di attenzione in più. E' un giovane scrittore pieno di impegni: perché mi meraviglio che si comporti in modo diverso dai divi della tv?

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