domenica 1 gennaio 2012

primo

alle tre meno un quarto e' suonato il campanello e insieme e' squillato il telefono: il marito aveva messo il paletto e dormiva alla grossa. Mi sono alzata ad aprire alla figlia: si era tolta le scarpe coi tacchi, aveva i piedi doloranti per il ballo e il sorriso di chi si e' divertita. Stamattina e' tutta piena di buoni propositi, quest'estate vado a Nizza per due settimane, gli anni prossimi miglioro il francese, poi vado a studiare economia a Parigi. Da quando era bambina non fa che elaborare e cambiare i progetti elaborati per il suo futuro: e' già stata un'artista itinerante in un camper, una direttrice del marketing a New York, un avvocato di grido, una pubblicitaria; per ora non fa molto per realizzare i suoi sogni, le sembra sempre di aver molto tempo davanti. Il figlio ha finalmente spento la playstation e si e' deciso a cominciare il Diario di Anna Frank: ad Amesterdam con la scuola ne hanno visitato la casa, e' uno dei compiti per le vacanze, se non ci fossero le professoresse a far leggere... Ieri da Peppe e Antonella c'erano un'amica loro e tre coppie di amici: una bella serata, piena di chiacchiere appassionate (Peppe si e' trovato da solo a sostenere la bravura degli scrittori italiani da Veronesi a Baricco a De Carlo, anche se di ognuno di loro gli sono piaciuti i primi e non gli ultimi libri). Sono immersa in A un cerbiatto somiglia il mio amore: la storia di Orah, che fugge dal presentimento che il suo amato figlio morirà in guerra mi coinvolge e mi strazia, ogni tanto devo posarlo, farmi un giro, riprendere contatto con la realtà. L'anno e' cominciato bene con la testa sgombra, speriamo continui così.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile signora Jo,
mi suona bello che lei abbia principiato l'anno con un sorriso

matrioska ha detto...

Le professoresse che fanno leggere son un'arma a doppio taglio, non c'è niente di meglio che un'imposizione per far detestare un libro (tipo il Diario di Anna Frank, appunto, o Farenheit 451, altro testo molto gettonato dai professori e subito dai ragazzi). E quei poveri Promessi Sposi detestati da generazioni e generazioni...io mi sono resa conto solo ora che in fondo anche quello è un bel libro.Speriamo non mettano mai Calvino come testo obbligatorio.