lunedì 16 gennaio 2012

una tragedia tutta italiana

la nave da crociera che si arena sopra uno scoglio, affonda e rimane fuori dall'acqua per meta' a pochi metri dal porto dell'Isola del Giglio si può leggere come una metafora della situazione italiana: la nave e' il nostro paese che naufraga, ma non si arrende e non va a fondo del tutto; il comandante che sottovaluta il danno, cerca fino all'ultimo di non dare l'allarme e poi si mette in salvo tra i primi, e' un ritratto fedele di chi ci ha governato fin qui. Si sta facendo strada l'ipotesi che tutto ciò sia accaduto per un'orribile leggerezza: il capo chef era dell'Isola del Giglio, il comandante voleva fargli salutare i suoi, lo ha chiamato sul ponte, gli ha detto, guarda, desiderando stupirlo. Ci e' riuscito: pare che lo chef sia sbiancato, abbia detto, siamo troppo vicini, ma era già tardi. In quest'era assurda, in cui anche i pensieri più futili trovano pubblica esposizione, può capitare che una donna riveda al telegiornale la pagina facebook su cui aveva scritto, tra un'ora qui passa mio fratello sulla nave vicino vicino. Non immaginava quanto vicino.

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