domenica 19 febbraio 2012

Albert Nobbs

nei panni di Albert Nobbs, un silenzioso cameriere che nella Dublino dell'Ottocento nasconde a tutti la sua identita' femminile, Glenn Close e' molto credibile, tanto che nell'unica scena in cui si veste da donna appare veramente impacciata. E' uno strano film Albert Nobbs: comincia raccontando la solitudine della protagonista, il suo sogno di comprarsi un negozio, il ripetersi di giorni tutti uguali in albergo,  poi l'incontro tra Albert e un pittore che si rivela anche lui donna fa virare la storia da dramma della povertà in dramma di un'omosessualità che non può uscire allo scoperto. Albert ama una giovane cameriera che lo respinge: le propone di sposarlo anche se non ha ancora deciso quando le rivelerà di essere donna. Più che la trama o i dialoghi resta impresso lo sguardo infelice e volutamente imbambolato dell'essere che nascondendosi dietro modi impeccabili non sa più chi e'.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un gran bel film, che la Close ha fortemente voluto e prodotto. Nella sala in cui l'ho visto io eravamo in quattro, tutte donne... Troppo complicato per un uomo calarsi in un personaggio donna che si comporta da perfetto gentiluomo?