martedì 14 febbraio 2012

Homeland

il lunedì sera su Fox è iniziata una nuova serie americana, Homeland. Finora sono andate in onda tre puntate. La protagonista è Carrie, un'agente della CIA: una biondina fanatica, che si imbottisce di antidepressivi, si dimentica di mangiare, trasgredisce ogni regola pur di dare la caccia ai terroristi. Si è messa in testa che Nicholas Brody, il sergente dei Marines ritrovato in Iraq dopo otto anni di prigionia, sia un infiltrato di Al-Qaeda. L'America vuole festeggiare Nicholas come eroe; Carrie si fa aiutare da un amico a istallare di nascosto delle telecamere a casa sua, lo spia tutto il giorno anche quando è a letto con la moglie. Tante cose di questa serie si sono già viste al cinema e in televisione, ma il bello sta nell'ambiguità dei personaggi: Nicholas è perseguitato dal ricordo delle torture subite ed è a disagio con i figli e la moglie (lei, credendolo morto, aveva stretto una relazione con il suo migliore amico, lui fa finta di non averlo capito), a tratti sembra uno che nasconde qualcosa, a tratti un padre affettuoso e una brava persona; di lei ho già detto, è una tipa strana, in preda a private ossessioni. Homeland ha un pregio raro per la tv: guardandolo non si sa come andrà a finire.

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