mercoledì 15 febbraio 2012

il libro di Galbraith

alle undici squilla il telefono, è la signora Nicholson. Da gennaio dà lezioni d'inglese una volta a settimana a mia figlia. Sentendola mi preoccupo, che avrà combinato stavolta, oltre i ritardi, i soldi scordati? Con la sua voce gentile e decisa mi dice, scusi se la disturbo al lavoro, volevo parlarle di sua figlia. Da qui parte come un torrente in piena. E' una ragazza speciale, non me ne sono accorta subito, la prima volta che si e' presentata a casa mia, ho pensato, la solita adolescente mandata qui dalla madre, sarà dura per me questa ora. E in effetti le prime volta guardava l'orologio, scattava alla fine del tempo previsto. Poi l'ho scoperta: e' intelligente, simpatica, determinata. Mi ha detto che vuole studiare economia, che oltre all'inglese ama molto il francese. E' raro trovare persone della sua eta' così mature, così consapevoli. La interrompo estasiata e incredula, ma sta parlando di mia figlia? E' sicura? Con me a stento parla e mai di cose serie. Lei osserva, forse mi vede come una nonna, e' normale che con sua madre abbia un atteggiamento diverso. E aggiunge, le ho dato un libro di Galbraith, ne ho altri da consigliarle, vorrei che li leggesse. Se lei legge Galbraith io mi faccio suora di clausura, ma a parte questo e' stata una bella telefonata.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che bello, come sta maturando questa ragazza!