mercoledì 22 febbraio 2012

la passione di Emilia per i libri

sono brutte le interviste via skype, l'intervistato fa il suo monologo cercando di guardare la telecamera, e' innervosito dall'aspetto tecnico, e' difficile che entri in sintonia con l'intervistatore, che riesca a far passare attraverso il computer le sue emozioni. Oggi pero' ascoltando l'appassionata oratoria di Emilia Lodigiani mi sono ricreduta, anche attraverso skype si può tirar fuori quello che si ha a cuore. Emilia Lodigiani e' l'editrice di Iperborea: da venticinque anni a Milano pubblica scrittori del Nord, svedesi, norvegesi, finlandesi, danesi. All'inizio questi scrittori non li conosceva nessuno in Italia, ora sono diventati popolari soprattutto come giallisti. Lei di loro ama il senso etico, lo humour sottile, l'assenza di cinismo, il ricorrere di temi sociali e legati alla natura. Ha raccontato di aver pensato da ragazza di fare la scrittrice, poi di essersi resa conto che il suo stile non era all'altezza delle sue ambizioni. Ha detto che i libri che pubblica sono quelli che avrebbe voluto scrivere e che ha scelto di esprimersi attraverso di loro. Mi e' piaciuta anche la sua definizione del mestiere che ama come catalizzatore di passioni: la passione dello scrittore per la scrittura e quella del lettore per i libri. Mi e' venuta voglia di fare una scorpacciata dei volumi che ho di Iperborea e di procurarmene di nuovi.
PS l'intervista che dovevo fare a Renata Colorni e' saltata, non perche' non fosse interessante quello che diceva, ma perche' alla Mondadori avevano una pessima connessione. Basti pensare che la direttrice dei Meridiani si e' collegata dal computer di una stagista, l'unico dotato di telecamera.

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