martedì 7 febbraio 2012

L'iguana non vuole


Emma e’ un’insegnante di latino, ha ventotto anni, vive a Napoli, per lei la cattedra non c’e’ e non ci sono neppure supplenze. Ha fatto il corso per diventare insegnante di sostegno e la domanda l’ha mandata a Torino. L’iguana non vuole racconta l’arrivo al Nord di una ragazza del Sud: l’amicizia con Margherita, coinquilina che si adatta a ogni lavoro; l’incontro con Savarese, l’avvocato un po’ viscido ma affettuoso che fa la corte a Margherita e anche a lei; il lavoro a scuola con Andrea, Petar, Mattia che le riempie la testa anche a fine giornata; le ondate di comprensione con certi colleghi e di risentimento con altri; un amore lontano che va chiuso per sempre o riaperto. Niente di straordinario, di inedito: ma L’iguana non vuole e’ un libro estremamente sincero, che restituisce l’essenza dell’essere giovani e con scarse prospettive nel nostro tempo e nel nostro paese. Non e’ tanto un posto di lavoro cio’ a cui aspira Emma, quanto un posto in cui potersi riconoscere nel rispetto di se stessa e degli altri. E’ bello lo stile di Giusi Marchetta: intreccia il presente al passato, i fatti, le parole del giorno a quelli di anni prima, come facciamo quando pensiamo e tutto riaffiora allo stesso modo, l’angoscia che ci ha attanagliato e quella che ci attanaglia, la gioia che pregustiamo e quella ormai finita. 

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