sabato 25 febbraio 2012

Paradiso amaro


Elizabeth e’ stata una moglie difficile: bella, capricciosa, viziatissima dal padre, desiderosa di emozioni forti, di bei vestiti, di vita mondana. Ora che e’ in coma in seguito alla caduta da un motoscafo, Matt, suo marito, si rende conto di averla trascurata per dedicarsi al lavoro, e spera con tutto il cuore che si riprenda per poter ricominciare con lei. Per il momento deve occuparsi delle due figlie: della piccola, che e’ grassa, si fa odiare dalle coetanee, usa il turpiloquio e fa cose inadatte alla sua eta’; della grande, cosi’ in conflitto con la madre da sottovalutare la portata del suo incidente. E’ la figlia maggiore a rivelare al padre che sua moglie lo tradiva; da quel momento Matt combatte con sentimenti contrastanti: il dolore, la rabbia, la voglia di saperne di piu’. Lo sfondo e’ quello delle Hawaii e il tema di una grossa vendita di terreni per una speculazione edilizia si intreccia a quello del lutto e ne viene condizionato. Mi e’ piaciuto il film di Alexander Payne: George Clooney e’ bravissimo a rendere le emozioni del suo personaggio e lo stesso vale per le attrici che interpretano le due figlie. E’ un film in cui si sorride molto e si piange molto; belli i personaggi del vecchio nonno aggressivo e dell’amico della figlia, rozzo all’estremo ma dotato di istintiva saggezza.

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