venerdì 3 febbraio 2012

Roma sotto la neve

la neve era prevista e, dato il riemergere del mio mal di gola, oggi sarebbe stata la giornata perfetta per restare a casa (i ragazzi grazie al sindaco Alemanno festeggiavano la vacanza da scuola). Bisognava aggiornare il portale e c'erano tre ospiti per tv talk che Giulia temeva di non riuscire a gestire da sola. Sono andata al lavoro. Stamattina non pioveva, ma un nuvolone grigio pendeva sulla città con intenzioni minacciose. Verso mezzogiorno la Dear si e' svuotata: i fiocchi di neve da sporadici e leggeri si sono fatti fitti e insistenti; nessuno aveva voglia di restare a dormire li'. La prima ad annullare la sua partecipazione e' stata Barbara De Rossi che abita a Formello: il taxi si e' rifiutato di avventurarsi nella neve alta. Il secondo Alessio Vinci: il tassista lo ha lasciato a via Veneto, dicendo che oltre non sarebbe andato. Alla fine anche Luca Bernabei che ci teneva molto a darci un'anteprima della fiction Maria, ha dovuto desistere. Si erano fatte le due e mezza e io e Giulia siamo schizzate verso le nostre macchine. Piuttosto che guidare su neve acqua e ghiaccio avrei preso un autobus, un taxi, una slitta, un elicottero: non c'era niente, ho affrontato con animo stoico il mio viaggio. La strada che abitualmente percorro in venti minuti l'ho fatta in un'ora e mezza, aggrappata al volante, con l'unico conforto di un agguerrito dibattito radiofonico sulla legislazione in materia di violenza sessuale. Ogni tanto le ruote cercavano di andare per conto loro e io tremando le rimettevo diritte. Non so come, ce l'ho fatta. Ho parcheggiato qui sotto, nel garage non mi sono arrischiata a scendere. A casa mi sono infilata dentro la vasca nel tentativo di scaldarmi i piedi gelati. Il figlio e' a tirare palle di neve ai suoi amici, il marito e' in macchina e deve passare a prendere la figlia da una sua amica. Il suono ovattato della neve che cade e' interrotto dall'ululare di sirene, Roma sotto la neve e' una città spaventata e inadeguata.

Nessun commento: