giovedì 8 marzo 2012

dopo l'intervista

lo sapevo che l'intervista con il mio ex capo mi avrebbe messo di cattivo umore. Lo sapevo che sarebbe stato gentile, persino affettuoso, che mi avrebbe chiesto, stai bene, sapendo che gli avrei detto si'. Nell'intervista e' stato brillante; una volta finita, ha detto, ci vediamo, sei qui questi giorni. Cosa speravo, che restasse folgorato dalla versione invecchiata di me? Che mi chiedesse perché non torni a lavorare con me, sei contenta dove stai, non preferiresti occuparti solo di libri tra gente che ci capisce? Che poi li' ora non starei bene per niente, la situazione e' cambiata, la gente e' cambiata, io sono cambiata: perché non la smetto di idealizzare quel posto? Perché non riesco a guardare avanti? Perché mi piace piangermi addosso?

1 commento:

Anonimo ha detto...

«gente che ci capisce»? e chi è?