domenica 11 marzo 2012

euforia da fiera

come mi sono divertita! Era cominciata male, non riuscivo a mettermi in contatto con la troupe, quella che mi avevano assegnato all'ultimo momento ha rinunciato, il service esterno e' stato avvertito in ritardo... Poi e' andato tutto liscio, l'operatore e il fonico erano pieni di buona volontà e di iniziativa, gli scrittori israeliani uno più interessante e loquace dell'altro, Stefan Merrill Block molto simpatico; Jonathan Coe troppo conteso, ma siamo riusciti a riprendere l'inizio della sua conversazione con Sinibaldi in cui ha raccontato tutto il suo libro biografico... L'ultima volta in cui avevo sperimentato l'euforia da fiera dei libri, deve essere stato a Bologna un milione di anni fa: ero in collegamento per Fahrenheit, dovevo raccontare via telefono quello che vedevo e far parlare gli ospiti, era stancante, ma mi piaceva un sacco. Oggi ho riprovato quella sensazione, muovendomi su un terreno familiare come quello dell'Auditorium e godendo della disinvoltura acquisita intervistando quegli alieni dei personaggi televisivi. Che bel mestiere, peccato domani tornare alla dura realtà.

Nessun commento: