giovedì 22 marzo 2012

le pantofole di Boncompagni

oggi abbiamo registrato la puntata con un giorno di anticipo per problemi di studio. Il primo ospite da Roma era Gianni Boncompagni. Si e' presentato in tuta blu e pantofole, si' proprio pantofole con il tallone nudo da fuori. Ha riso parecchio ascoltando la trasmissione, gli sono piaciuti tutti: Bellavita che ha definito in onda il professore comunista, Specchia (non sapevo che a Libero ci fossero anche giornalisti intelligenti), gli analisti (ma dove li trovate ragazzi così?). Di Freccero ha detto che va fatto santo subito, di se stesso che i suoi reati televisivi di gioventù oramai sono in prescrizione, della Calandrelli, nostra direttrice, che deve essere bravissima perché suo fratello e' il suo medico curante e non lo batte nessuno. Verso la fine del collegamento gli e' squillato il cellulare e ha scoperto che a casa lo aspettava una troupe: si era sbagliato, aveva pensato che noi fossimo loro e loro noi. Gli e' subentrato per l'ultimo quarto d'ora Alberto Angela. Sorriso smagliante, tenuta sportiva (ed elegante, niente tuta), risposta appropriata, nessuna sorpresa: si e' definito, come fa sempre, uno scienziato prestato alla televisione. Viva i vecchi irriverenti.

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