mercoledì 14 marzo 2012

tra vent'anni

il figlio sconsolato mi racconta il tema in classe. Doveva scegliere tra tre tracce: un bilancio dei tre anni di medie, una lettera a un amico su un problema personale e un autoritratto tra vent'anni. Mi dice che hanno scelto tutti l'ultimo e che tutti hanno raccontato trasferimenti in America per mancanza di lavoro. In particolare lui ha immaginato di essersi laureato in fisica e di essere sul punto di emigrare lasciando la famiglia e una fidanzata molto contrariata dalla sua partenza. Gli ho fatto impietosamente notare che tra vent'anni avrà trentaquattro anni, che sono un po' troppi per cercare lavoro in un altro paese. Ha risposto, fosse questo il problema, non ero per niente ispirato, chissà come l'ho scritto, gli altri due devo farli a casa, comincia a pensare che devo scriverci. Ma temi un po' meno generici, meno fatti per raccogliere luoghi comuni non si potrebbero avere?

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