giovedì 26 aprile 2012

al bagno turco

Cemberlitas è un hamam che risale al 1584. All'ingresso le donne vengono separate dagli uomini e condotte in uno spogliatoio. Ognuna riceve una mutandina nera, un telo di cotone bianco e rosso e un paio di ciabatte di plastica. Entrando nel bagno turco vero e proprio si ha la sensazione di venir proiettate in un tempo e in un luogo lontani: donne grasse dai seni enormi, vestite anche loro di mutande nere fanno stendere le clienti su una piattaforma tonda e appena si sono scaldate le prendono in cura. Ognuna sceglie la sua vittima e con un guanto prima la striglia per bene, poi l'insapona vigorosamente dalla testa ai piedi. Il tetto è a cupola con tanti buchi da cui entra la luce; si è presi da un grande torpore, si torna bambini quando era qualcun altro a farci il bagno e a sciacquarci. La figlia, a disagio, si teneva stretta il suo costume a due pezzi, ma il donnone che la lavava a un certo punto le ha fatto togliere la parte di sopra. Scorgerla a breve distanza mi aiutava a restare con i piedi per terra, a non perdermi nel calore di quel rude accudimento. In confronto il narghilè alla ciliegia sperimentato subito dopo è stato molto meno stordente.

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