sabato 28 aprile 2012

la borsa del bazaar

al quarto giorno, l'armonia familiare si è infranta. Stamattina era il figlio a strascicare i piedi e a tenere gli occhi bassi mentre percorrevamo le interminabili sale del palazzo Dolmabahce costruito a metà Ottocento da un sultano megalomane; oggi pomeriggio ha dato di matto la figlia quando al bazaar né io né il marito ci siamo impegnati nella contrattazione di una borsa il cui prezzo di partenza era duecento euro. Ora lei fissa un punto imprecisato davanti a sé con la musica nelle orecchie (il messaggio, chiarissimo, è quando mi libero di questi?), mentre il marito e il figlio si contendono il narghilè che doveva servire a calmarla. Quando le passano la pipa al sapore di mela si concentra sulla produzione di anelli di fumo che rivelano in lei una fumatrice provetta. Fino a ieri pensavo, dovremmo passare più spesso del tempo tutti e quattro insieme, ora non ne sono più tanto sicura.

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