lunedì 2 aprile 2012

Le tre rose di Eva

per presentare la nuova serie di Canale Cinque Le tre rose di Eva, Mediaset ha organizzato la conferenza stampa a Torrimpietra, nel castello in cui sono state girate alcune scene. Così stamattina sono salita sul pullman dei giornalisti e in un clima tra il goliardico e lo sfigato siamo arrivati alla meta. Davanti a me era seduto un giornalista che lavorava a Liberazione e si è a lungo dilungato sulle sue difficoltà economiche con suo conoscente. Poi ad alta voce si è scagliato contro Monti, dicendo che almeno Berlusconi era espressione della sua lobby e non di altre. Chiusa la parentesi social politica, siamo entrati nel terreno dell'evasione pura. Niente proiezione, solo il regista Mertes che, presentando tutti gli attori, ha riassunto la sconclusionata trama della serie. Lei e lui si amano, ma lei è appena uscita di prigione con l'accusa di aver ucciso il padre di lui. Sullo sfondo i vigneti toscani; il vino che mi hanno regalato l'ho ceduto all'operatore. Tutte le volte in cui presentano un polpettone, viene evocato il romanzo ottocentesco: ma li hanno mai letti quei libri? Ma chi ha mai scritto baggianate così? Dovendo raccontarmi il suo ruolo, il protagonista, Roberto Farnesi, pareva particolarmente a disagio, mentre la sua partner, Anna Safronick, si e' dichiarata entusiasta di questa fiction. Quando ho finito di intervistare, sul bancone del cibo era rimasta solo una bruschetta e del vino. Senza bere e senza mangiare sono risalita sul pullman con i giornalisti inferociti per il lungo giro fatto a piedi a causa di un cancello chiuso. Vedo piazza Mazzini: siamo arrivati!

1 commento:

matrioska ha detto...

Ne ho visto la prima puntata. Imbarazzante.