sabato 7 aprile 2012

Piccole bugie tra amici

stretta tra due amiche molto critiche e insofferenti per la lunga durata del film, avrei potuto non godermi troppo Piccole bugie tra amici, invece ero così concentrata nelle vicende del gruppo di parigini in vacanza che non mi sono neppure accorta che a loro non piaceva. Max (Francois Clozet, il protagonista di Quasi amici) e' il ricco proprietario di un hotel. Non si rilassa mai: d'estate al mare ha il computer sintonizzato sulle telecamere dell'albergo. Ci tiene a invitare nella sua bella casa e sulla sua barca un gruppo variegato di amici, ma gli da' fastidio quasi tutto quello che fanno. In particolare e' scioccato dalla dichiarazione di amore che ha ricevuto prima di partire: il suo amico fisioterapista, sposato e con un figlio, gli ha detto di pensare solo a lui; lo ha invitato lo stesso con la famiglia, ma solo sentirsi addosso il suo sguardo lo fa impazzire. Ognuno degli invitati ha una sua nevrosi: l'attore rubacuori non riesce a tenersi nessuna donna; l'antropologa carina e' sempre in fuga; quello lasciato dalla sua compagna non fa che scambiarci messaggi. Si beve molto, si ride, si litiga, ci si consola a vicenda. Su tutti incombe il pensiero di Ludo (Jean Dujardin), l'amico in ospedale per un gravissimo incidente di moto: peccato che ci si debba accontentare di una rapida apparizione di quest'attore. Senza pretendere di spiegare alcunché sulla vita, Guillame Canet mette in mostra con humour la difficoltà dei rapporti, il girare a vuoto, le fragilità che ci contraddistinguono e che non possiamo non accettare.

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