domenica 1 aprile 2012

Quasi amici


sognamo tutti una persona che irrompa nelle nostre vite imperfette e le faccia improvvisamente funzionare, una persona che ci guardi dentro, che ci parli senza infingimenti e capisca cosa vogliamo davvero. Quasi amici lo avevo scartato dalla lista dei film da vedere perche’ ne avevo sentito parlare e l’amicizia tra il paraplegico Philippe e il suo assistente Driss non mi sembrava potesse riservarmi sorprese. Sbagliavo. Quasi amici e’ cosi’ ben scritto e cosi’ che ben recitato che ti fa vedere con occhi nuovi quello che ti racconta: la possibilita’ di affetto e comprensione tra persone diversissime tra loro. Philippe e Driss hanno una cosa in comune: sono capaci di chiamare le cose con il loro nome, di ridere su tutto, di aiutarsi a vicenda. E’ una favola il legame tra il miliardario che non si puo’ muovere e il senegalese teppista dal cuore d’oro, ma e’ una favola intelligente che vale la pena di andare a vedere.

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