mercoledì 30 maggio 2012

Coral Glynn


alle soglie della quarta parte di Coral Glynn, l’ultimo romanzo di Peter Cameron ero entusiasta della protagonista, un misto delle eroine di Jane Austen, di Anthony Trollope e di Barbara Pym. Le ultime due parti del libro hanno deluso le mie aspettative, infliggendo una svolta bizzarra alla trama, che pur ondivaga e ricca di sorprese, doveva per me andare in una determinata direzione. Finale o non finale, Coral Glynn resta una piacevolissima e avvincente lettura. Coral e’ una giovane infermiera senza famiglia che, nel 1950, va in una villa isolata ad assistere una vecchia signora malata di cancro. Clement, il figlio della padrona di casa, un maggiore dell’esercito ferito nel corpo e nello spirito, le chiede di sposarlo, senza aver scambiato con lei nient’altro che chiacchiere formali. Lei e’ abituata a risolvere da se’ tutti i problemi man mano che si presentano: pensa piu’ alla difficolta’ che avra’ ad allacciarsi da sola il vestito da cerimonia che alla convivenza con un uomo di cui sa pochissimo. Si sposano e la notte stessa del matrimonio le circostanze finiscono per separarli. Si rivedono a Londra due anni dopo… Sono fantastici in questo romanzo i personaggi minori: Mrs Prence, la governante doppiogiochista; Dolly e il marito Robin, i migliori amici di Clement (e che amici!); ma anche il giovane fioraio, la venditrice di vestiti, l’ex datore di lavoro di Coral che la violenta e poi le chiede scusa. Un libro in cui e’ bello perdersi e che si vorrebbe continuasse ancora.

Nessun commento: