martedì 15 maggio 2012

Faye Kellerman e Giorgio Manacorda

pomeriggio di interviste alla libreria Fandango di via dei Prefetti. Prima parlo con Faye Kellerman. Averla sentita ieri pomeriggio alla radio mi ha reso più sicura di me e delle mie domande. E' la donna dei record: ha scritto trenta volumi di una serie poliziesca (qui in Italia siamo solo al quarto); ha un marito scrittore, un figlio scrittore, una figlia scrittrice e vendono tutti parecchio. Quella che mi trovo davanti e' una donna acuta e vivace che parla dei suoi protagonisti Peter e Rina come fossero membri della sua famiglia, non si stanca di loro perché li ha resi molto complessi e li mette alla prova con storie sempre diverse che fanno la gioia dei poliziotti per i loro realistici intrecci. Finita l'intervista, passo nell'altra saletta. Giorgio Manacorda non lo vedevo da diciassette anni, ero incinta della mia prima figlia all'epoca in cui lavoravo con lui alla radio. Racconta il suo libro, candidato allo Strega, poi scambiamo due chiacchiere. E' preoccupato per la figlia, precaria alla radio. E' lui e non e' lui, e' come se si fosse rimpicciolito, ristretto. Quando sono uscita dalla Dear ero raffreddata, dolorante; alla fine del pomeriggio sto bene e sono contenta del lavoro che ho fatto.

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