lunedì 14 maggio 2012

i libri negli scatoloni

a un certo punto ci siamo ritrovati tutti e tre, io e i figli, a preparare scatoloni pieni di libri come fosse un nuovo gioco di societa'. La figlia si e' stancata subito, il figlio più costante e metodico metteva lo scotch, mentre io sceglievo i volumi uno a uno. Dopo i primi sette scatoloni ci siamo arresi: la libreria e' ancora piena e in compenso in casa non si circola più. Uno dei pochi lati positivi del trasloco e' la possibilità che ho di riprendere in mano i miei libri, di ricordarmi di loro uno a uno,  di ritrovare quelli scomparsi, di eliminare quelli inutili. Sono partita dalle certezze: uno scatolone per gli israeliani, due per i classici americani, e poi le donne, dalla Woolf alla Gordimer, da Doris Lessing a Ann Tyler a Alice Munro, da Jane Austen alle Bronte. Ai russi, gli inglesi, i francesi, i tedeschi mi dedicherò nei prossimi giorni. Mentre li ripongo sogno una nipote, un nipote lettore che possa provare le emozioni che io ho provato leggendo. Non e' necessario il legame di sangue.

1 commento:

Anonimo ha detto...

elimina, regala, semina libri. si può sempre ricominciare a comprarli