mercoledì 30 maggio 2012

la ciccia sui fianchi

intorno ai quattordici anni, ho cominciato a ribellarmi ai pasti completi che mia madre mi propinava. Volevo essere magra e non potevo esserlo mangiando un piatto di pasta, una cotoletta e le fragole a pranzo e il gatto' di patate con l'insalata a cena. Mia madre non era tipo da adattarsi alle esigenze degli altri, con lei si poteva trattare pochissimo; per ridurre le calorie potevo tagliare sullo zucchero, sui biscotti a colazione e poco più. Quando sono andata a vivere per conto mio a Milano ho inaugurato un nuovo stile di vita, basato su una riduzione drastica del cucinato e da allora sono sempre stata in pace con il mio peso, che e' variato poco nel tempo. Ora che mi avvicino ai cinquanta mi accorgo con desolazione che non basta fare tanta ginnastica e mangiare quello che mi va: una ciccia insidiosa si posa sul giro vita, intacca le cosce. Che devo fare per non diventare una matrona e non rodermi per l'invidia nei confronti di mia sorella Isabella, che riempie facebook di sue foto in bikini formato grissino?

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